L'incenso potrebbe essere importante nella cura dell'ansia e, di conseguenza, nel prevenire possibili stati di depressione. Questa la conclusione di uno studio multicentrico condotto da alcuni ricercatori della Josh Hopkins University di Baltimora e della Hebrew University di Gerusalemme. In base ai dati ottenuti fino ad ora, pubblicati sulla rivista The FASEB Journal (The Federation of American Societies for Experimental Biology - Giugno 2008), una particolare sostanza rilasciata dall'incenso ardente è in grado di allevia l'ansia e la depressione.
La sostanza utile per la cura dell'ansia è il franchincenso, un elemento dell'incenso costituito dalla resina della Boswellia, una pianta medicinale molto comune in Etiopia, in Egitto e nello Yemen. Secondo i ricercatori, l'incenso agisce su particolari aree del cervello coinvolte nelle emozioni riuscendo ad alleviare la depressione e gli stati d'ansia.
In una fase della sperimentazione, i ricercatori hanno iniettato in alcuni topolini una particolare molecola presente nel franchincenso, l'incensolo acetato. Dopo la somministrazione dell'incensolo acetato si è potuto osservare un fatto interessante, la molecola incrementava la produzione della proteina Trpv3, una proteina presente naturalmente nel cervello dei mammiferi.
Arieh Moussaieff, coordinatore dello studio condotto presso la Hebrew University di Gerusalemme, spiega che i risultati ottenuti indicherebbero l'incensole acetato, e i suoi derivati, come potenziale alternativa al trattamento farmacologico tradizionale nella cura della depressione e degli stati d'ansia.
Attualmente i ricercatori non sono a conoscenza dell'esatto ruolo della proteina Trpv3, alcuni studiosi ritengono possa essere coinvolta nella capacità di percepire il calore e, secondo l'attuale ricerca, potrebbe essere anche responsabile del controllo dell'ansia e della depressione.
Per quanto riguarda l'uso della molecola dell'incensolo acetato nella cura della depressione e dell'ansia bisognerà attendere i risultati di ulteriori ricerche che dimostrino l'efficacia anche sull'uomo. Per il momento possiamo continuare ad usarlo in modo tradizionale (bruciandolo), anche così favorisce il rilassamento e di conseguenza aiuta ad attenuare gli stati d'ansia.
Sebbene nella "medicina alternativa" la resina della Boswellia (pianta dell'incenso) si è dimostrata efficace come antinfiammatorio, antireumatico (inibisce la 5 lipoossigenasi che stimola la produzione di leucotrieni), riduce il dolore ed il gonfiore articolare ed aiuta a ristabilire una buona funzionalità articolare, è bene ricordare che, per evitare spiacevoli effetti collaterali, è importante rivolgersi ad un omeopata autorizzato. Particolare cautela bisogna avere anche nel periodo della gravidanza, considerato che l'olio di incenso è emmenagogo (una sostanza che aumenta il flusso mestruale), è preferibile non farne uso soprattutto nei primi 3 mesi di gravidanza.
Mangiare fa bene
ad ansia e depressione
Inutile sentirsi in colpa se, per superare momenti di tensione, ci si butta sul cibo. Mangiare è un'arma antistress prevista dalla Natura. Ricercatori dell'University of Texas Southwestern Medical Center di Dallas, Usa hanno dimostrato che i livelli dell'ormone della fame, grelina, si impennano non solo in risposta al bisogno di cibo, ma anche come reazione allo stress indotto da ansia e depressione.
Il meccanismo funziona come un «pronto intervento» antistress, ma ha un effetto collaterale: il bisogno di mangiare di più e, di conseguenza, il rischio di ingrassare. Il sistema grelina «coordina le risposte allo stress nel loro complesso», ed è legato «all'umore e ai livelli di energia». In altre parole, mangiare rilassa e fa sentire più forti.
PIERCING
Presto una direttiva
dal Ministero
Dopo l'episodio della donna di Merano in gravissime condizioni per essersi fatta appplicare un anellino al sopracciglio, al ministero del Lavoro e Salute si fa strada l'ipotesi di emanare una normativa nazionale sul piercing che fissi principi e criteri per l'esercizio di questa attività. Si ricorda inoltre alle Regioni la circolare ministeriale del 1999 su tatuaggi e piercing che prevede corsi di formazione obbligatori.
BAMBINI
Pipì a letto
Decalogo per i genitori
Una percentuale tra il 5 e il 10% dei bambini presenta perdite di urina di giorno o di notte di carattere «funzionale». Emerge dal convegno all'ospedale Bambino Gesù di Roma, che ha riunito oltre 100 esperti mondiali. Rara ma più difficile da curare è l'incontinenza organica, causata da una malformazione congenita delle vie urinarie o del sistema nervoso (estrofia vescicale, anomalie anorettali, spina bifida). Dal convegno è uscito anche un utile decalogo: 1. parlare dell'incontinenza, senza vergogna, con il tuo dottore e i tuoi familiari; 2. sapere che è frequente (di giorno o notte): almeno 2 in una classe scolastica; 3. tenere presente che l'enuresi di notte è uno dei più pesanti fardelli per un bambino; 4. affrontare l'enuresi di notte solo dopo aver risolto eventuali problemi di giorno; 5. indagare la stitichezza; 6. spiegare bene cosa succede nella vescica (contrazioni sono causa di urgenza); 7. essere tolleranti (genitori) e mai punitivi 8. far bere per tutto il giorno, non solo la sera 9. far svuotare vescica e intestino in relax e con postura corretta; 10. incoraggiare il bambino e non farlo sentire solo.
CERVELLO
Messo a punto sistema
per misurare il coma
Ricercatori dell'Università di Liegi hanno messo a punto un sistema per misurare il grado di attività cerebrale in persone che hanno subito un forte trauma al cervello. Ciò permetterebbe di costruire un metro che permetta di valutare la possibilità di recupero dei pazienti e anche la loro eventuale uscita dallo stato di coma.