Lui e lei: parlano alla stessa maniera ma pensano diversamente

A cura de Il Pensiero Scientifico Editore
29/11/2006 11.39.00

Maschi e femmine tendono a usare parti diverse del cervello per imparare ed utilizzare alcune "basi" della grammatica. Uno studio pilota del Georgetown University Medical Center, pubblicato sulla rivista Developmental Science, suggerisce che il sesso potrebbe essere un fattore importante nell’acquisizione e nell’uso del linguaggio.

Secondo gli autori, le femmine userebbero il sistema deputato alla memorizzazione delle parole, la cosiddetta “memoria dichiarativa”. I maschi, invece, adopererebbero la “memoria procedurale”, quel sistema che governa le regole del linguaggio. Una potenziale causa di questa differenza potrebbe essere rappresentata dagli estrogeni, ormoni principalmente femminili, che influenzano diversi processi cerebrali.

“Il sesso è stato ignorato negli studi sull’apprendimento, sulla rappresentazione, sull’utilizzazione e sulle basi neurologiche del linguaggio. Questo studio mostra che le differenze tra maschi e femmine potrebbero essere un fattore importante in questo processo cognitivo”, spiega l’autore Michael Ullman, professore di neuroscienze, neurologia e scienza del linguaggio presso la Georgetown University.

Studiando come un gruppo di bambini, divisi in maschi e femmine, usavano le forme regolari e irregolari del passato remoto hanno potuto stabilire che le forme irregolari inducevano in errore entrambi i gruppi, ma a seguito di procedimenti mentali diversi.

Le bambine andavano avanti per assonanza: ricordavano numerose parole che terminavano nello stesso modo (egli andò, parlò, cercò) e quindi davanti al verbo essere o al verbo avere (egli fu, ebbe) sbagliavano. I maschi, invece, si ricordavano la regola di accentare l’ultima vocale della terza persona singolare e su essa basavano le loro risposte: al verbo avere ed essere sbagliavano anche loro anche se per un motivo diverso.

Altri tipi di test più allargati hanno confermato questa differenza nei procedimenti adoperati dagli uomini e dalle donne. “Nonostante i due sessi sembrino fare le stesse cose e farle bene alla stessa maniera, in realtà usano due processi neurocognitivi diversi per farle”. Diversi dunque, ma ugualmente imperfetti.

Fonte: Georgetown University Medical Center

caterina visco

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