Depressione post-partum: ne soffrono anche i papà

A cura de Il Pensiero Scientifico Editore
11/12/2006 17.48.00

Anche i padri possono soffrire di depressione "post-partum". Mentre per le donne questa forma di depressione è fortemente collegata al calo di ormoni che verifica dopo il parto, nel caso dei padri è il senso di responsabilità o di inadeguatezza a far sviluppare una sorta di preoccupazione che però solo in casi rari sfocia in depressione. Lo sostiene uno studio di popolazione pubblicato sull’ultimo numero della rivista Journal of the American Medical Association.

Per i neogenitori le settimane immediatamente seguenti al parto sono molto delicate tanto che non è inusuale che compaia, in entrambi i sessi, una leggera forma di depressione. Per stimare il rischio di disturbi mentali post-partum, per entrambi i genitori, che possono anche determinare un ricovero in ospedale nel corso del primo anno di vita del bambino, è stato condotto in Norvegia uno studio di popolazione su un campione di circa due milioni e trecentomila persone.

Dato il campione molto ampio i ricercatori norvegesi hanno potuto suddividere la popolazione in due fasce d’età, la prima compresa tra i 18 e i 25 anni, la seconda tra i 25 e i 38 anni, la terza per gli over 38. I dati hanno indicato che nel gruppo di genitori più giovani l’incidenza di depressione legata alla nascita del primo figlio è più alta in entrambi i sessi. Con l’aumentare dell’età tale incidenza tende ad assestarsi sui valori definiti normali.

Un aiuto e un sostegno psicologico e pratico per le coppie, soprattutto se giovani, è essenziale per evitare non solo che i genitori abbiano episodi di depressione ma anche che i figli crescano in un ambiente poco tranquillo e accogliente in cui vengono percepiti come un elemento estraneo alla vita condotta in precedenza.

Fonte: Munk-Olsen T et al. New parents and mental disorders. JAMA 2006;296:2582-89

emanuela grasso

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